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Universale delle sorprese! Il secondo round del circuito estivo della Lombardia nella “cinque macchine” sulle pedane di Fagnano scompiglia già drasticamente gli equilibri fissati dalla prima prova. Il Poggio dei Castagni si presenta infatti nella sede varesina con un team letteralmente scatenato che inanella punteggi perfetti e si assicura autorevolmente la vetta della graduatoria. Il ruolo di leader della formazione della presidente Loretta Zani spetta questa volta a Roberto Favalli: il bresciano di Botticino è risultato incontenibile e nella giornata di sabato ha confezionato un perfetto 50/50 con cui si è candidato subito al ruolo di dominatore della classifica generale, ma in questa seconda prova del circuito quel punteggio del Prima categoria Favalli ha anche ipotecato un ruolo di primo piano proprio per il Poggio che invece era rimasto fuori dal podio virtuale della gara di esordio di Rondinelle monopolizzata dai bianco-rossi di Pezzaioli. A far impennare le quotazioni del club della presidente Zani a Fagnano è intervenuto anche il brillante 48/50 che Claudio Fusardi ha confezionato quasi in contemporanea all’exploit di Favalli. Sarà però il maestoso 49 totalizzato da Mattia Bertoni nella giornata di domenica a far pendere definitivamente le sorti della prova di Fagnano a favore del Poggio dei Castagni. Con i punteggi di Roberto Favalli, Mattia Bertoni e Claudio Fusardi il club bresciano si è presentato al traguardo della prova di Fagnano con un brillante 147/150. Da parte sua capitan Claudio Franzoni ha guidato con la consueta autorevolezza la squadra del Trap Pezzaioli e ha donato 49 importantissimi centri ai bianco-rossi di Montichiari. I Seconda Cristian Filippi e Claudio Panzera sono stati a loro volta determinanti ma non sono andati oltre il pur pregiato 47/50 e allora questa volta Il Trap Pezzaioli è stato costretto a stazionare in seconda posizione a 143 con quattro lunghezze di distacco dal Poggio dei Castagni.

“È una rivalità fraterna quella che caratterizza noi del Poggio e i ragazzi del presidente Beatini, – precisa Roberto Favalli – anche perché per molti anni, fino alla scorsa stagione, ho vestito anche io la divisa del club di Montichiari e in questa prova di Fagnano ho sparato proprio nella stessa batteria di Claudio Franzoni. È proprio frequentando gli amici del Trap Pezzaioli che ho scoperto le mie doti di universalista dopo una lunga militanza nell’Olimpica. Graziano Borlini, che è un atleta che di tiro a volo se ne intende davvero, ha intuito tre anni fa che io potessi avere qualche chance nell’Universale: mi ha suggerito di dedicarmi a questa specialità ed eccomi qua, a guidare il Poggio dei Castagni alla conquista di un posto in evidenza al Campionato estivo della Lombardia!”

Dopo questa bella prova in terra varesina di Favalli, Bertoni e Fusardi, inevitabilmente i dirigenti del Poggio dei Castagni hanno compreso che nel circuito estivo lombardo dell’Universale adesso occorre fare sul serio. Peraltro nella prova dello scorso weekend, sulle pedane di casa, il team di Fagnano ha composto lo stesso 143 totalizzato da Pezzaioli grazie alle prove di Dario Righi, Alberto Bassi e Giovanni Inversini: ne consegue che il Campionato di Fossa Universale, a un terzo del suo percorso, è apertissimo e nelle prossime settimane potrà riservare incredibili sorprese e spettacoli da non perdere. Il quarto posto della classifica delle formazioni in gara a Fagnano è stato occupato da Uboldo: per i colori del Tav Belvedere Stefano Presa, Feranando Albanese e Giovanni Picone hanno totalizzato 141 e hanno preceduto il 137 di Accademia Lombarda, il 134 di Rondinelle Azzurre, il 129 di Eurotrap, il 128 di Arluno e il 123 di Mesero.

“I campi allestiti alla perfezione dalla famiglia Bassi – precisa il Responsabile del circuito Pier Bestetti – e le ideali condizioni atmosferiche e di visibilità che si sono verificate nei due giorni della seconda prova hanno determinato una gara di altissima qualità tecnica e agonistica. Con 99 atleti presenti sulle pedane di Fagnano nei due giorni di gara abbiamo poi anche ritoccato visibilmente in positivo la partecipazione rispetto alla prima prova. Il responso della gara di Fagnano, che dimostra quanto i giochi siano sempre aperti e come sia possibile per qualunque team ribaltare in qualunque momento le sorti del Campionato, renderà il circuito molto appassionante e prevedo che già dalla prova di Bergamo del prossimo weekend assisteremo a confronti avvincenti tra i big delle varie formazioni per aggiudicarsi il primato a squadre. Perché il risultato della terza tappa del Campionato, specialmente nel caso di vittoria larga di un team, potrebbe già consentire qualche previsione sulla destinazione del titolo.”

Grazie agli alti punteggi totalizzati dai più quotati portacolori dei club in gara, anche il confronto individuale della gara di Fagnano è risultato di alto livello. Con Claudio Franzoni solitario vincitore in Eccellenza con 49/50, è stato invece un altro alfiere del Trap Pezzaioli, Massimo Gosio, a svettare in Prima categoria con 48 centri e con la miglior sequenza rispetto allo stesso punteggio sottoscritto da Stefano Bettoni. Con 47 si è aggiudicatro il terzo posto Stefano Mariani. 48 centri hanno eletto Alberto Bassi leader della classifica di Seconda davanti ai 47 di Cristian Filippi e Giuseppe Panzera. Mattia Bertoni ha dominato in Terza con il suo 49 che ha staccato di quattro lunghezze Vincenzo Durante e Luca Foresti. Una partenza fulminante moderata poi da qualche indecisione nella seconda serie ha collocato Rachele Amighetti al vertice della graduatoria delle Ladies a quota 43 davanti al 39 di Giulia Maria Pedrolini. Francesco Di Lauro (44) ha vinto nel Settore Giovanile precedendo Giacomo Mario Saleri (43) e Samuele Suppa (27). Sfida stellare tra i Seniores: ha vinto Roberto Favalli con il suo poderoso en-plein, ma Carlo Ambreck e Stefano Presa hanno validamente meritato le virtuali piazze d’onore con due ottimi 49. Dario Righi (48) è stato il migliore dei Veterani davanti a Danilo Pagani (47) e Giovanni Picone (46), mentre Renato Mantoan (46) si è imposto tra i Master davanti a Fernando Bulgheroni (45) e Dario Verga (44).

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