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Il team manager del Settore Giovanile lombardo descrive la strategia adottata in occasione della trasferta della squadra bianco-verde al Campionato italiano di Mixed Team di Manoppello

La Lombardia ha affrontato il Campionato italiano di Mixed Team del Settore Giovanile con la squadra di gran lunga più numerosa. A Manoppello la formazione bianco-verde – guidata dal presidente della Commissione del Settore Giovanile Walter Miotto e dai suo collaboratori Gianpietro Faustinelli e Renato Butti, dalla vice delegata regionale Fitav Elena Gallina, dal team manager Silvio Grande e dal tecnico del Cas Concaverde Marco Faustinelli – ha centrato la conquista del titolo nel Gruppo 1, ma ha anche inanellato una serie di piazzamenti non meno importanti sebbene magari non così visibili come la vittoria. Ed è proprio Silvio Grande a spiegare nel dettaglio il significato di una presenza così massiccia di ragazze e ragazzi della Lombardia all’appuntamento abruzzese.

“Io credo che sia necessario fare una premessa importante perché altrimenti, ad uno sguardo d’insieme ma un po’ approssimativo, qualcuno potrebbe chiedersi: ma come mai con una squadra così numerosa e presente in forze in tutti i raggruppamenti, con addirittura tredici squadre nella Fossa Olimpica, non c’è stato un dominio assoluto? Ebbene, analizziamo un po’ più accuratamente la situazione. L’anno scorso alla stessa gara abbiamo portato otto squadre: una nello Skeet e sette nel Trap. Quest’anno invece siamo andati complessivamente con quindici squadre. E questo significa, in soldoni, che abbiamo potuto portare molte giovani atlete in più per poter comporre le squadre. Perché è impossibile trascurare questo aspetto specifico: cioè che la popolazione del tiro a volo, in qualunque area d’Italia e quindi anche in Lombardia, si presenta con una componente maschile ampiamente dominante. Se noi siamo riusciti nell’arco di un anno a reclutare nei nostri ranghi un bel gruppo di ragazze che praticano il tiro, è certo che si tratta di atlete con una minima esperienza agonistica. E quindi era quasi certo che nelle coppie che abbiamo portato a Manoppello, il versante femminile fosse quello più debole.”

“C’è anche un altro aspetto da considerare – prosegue Silvio Grande –  ed è il seguente: il giovane tiratore o la giovane tiratrice che affrontano addirittura la loro prima gara importante tendono a puntare la propria attenzione sul loro risultato, ma anche proprio su quello del compagno o della compagna di squadra. E se questo accade, cioè se alcune ragazze o alcuni ragazzi si lasciano coinvolgere da quello che stanno facendo i rispettivi compagni di squadra, la situazione degenera in vero e proprio dramma. E in atlete o atleti senza molta esperienza un problema del genere incide inevitabilmente sul risultato complessivo. È vero che tutto il nostro staff di istruttori sollecita i ragazzi e le ragazze a guardare soltanto alla propria gara, ma sappiamo bene che non è facile quando non si ha sufficiente esperienza. Nello stesso modo, però, è anche evidente che l’unico modo per far crescere l’esperienza di pedana di queste ragazze e di questi ragazzi è proprio condurli a competere in una gara importante come è stato ad esempio il Campionato italiano di Mixed Team.”

“Molte delle nostre giovani atlete e molti dei nostri giovani atleti – dice ancora il team manager delle formazioni giovanili della Lombardia – hanno la possibilità di fare esperienza in gare importanti. Basta considerare che come Cas Concaverde abbiamo conquistato la qualificazione alla Coppa dei Campioni e al Campionato delle Società. E questo è avvenuto perché i nostri giovani atleti nella qualificazione della Lombardia hanno sparato davvero come dei “diavoli”! In Coppa dei Campioni abbiamo deciso di schierare gli atleti top. Mentre nella batteria del Campionato delle Società designeremo gli emergenti: quelli che, con un termine che non deve essere inteso in senso negativo, rappresentano le seconde linee. Ed ecco che di nuovo stiamo parlando di fare esperienza che è stato appunto il criterio adottato massicciamente anche nel caso delle convocazioni di Manoppello. Non ci possiamo nascondere che da alcune delle squadre designate per il Campionato italiano di Mixed Team tutta la dirigenza lombarda si aspettava certamente qualcosa in più: lo dicevano i numeri e la qualità delle prove offerte in precedenza. Ma dobbiamo anche considerare che quando mettiamo in campo queste valutazioni, poi dobbiamo sempre fare i conti con il campo: ovvero con le tante variabili che si presentano in una gara.”

“Se l’anno prossimo vogliamo avere dei ragazzi vincenti, dobbiamo consentire a ciascuno e a ciascuna di loro di fare esperienza nella stagione presente e questo elemento, a differenza di tutto il resto, non si può comprare: è un patrimonio che il ragazzo e la ragazza possono solo costruirsi con il tempo. E ribadisco che non dobbiamo immaginare di fare selezione all’origine: quindi, tutti i ragazzi e tutte le ragazze hanno diritto di acquisire quel patrimonio che si chiama esperienza.”

“C’è un aspetto tecnico che abbiamo adottato da quando la gara del Settore Giovanile è stata equiparata a quella olimpica secondo il regolamento Issf. Ai nostri tecnici abbiamo quasi imposto di far giocare le atlete e gli atleti con lo shoot-off al termine di ogni allenamento. Da quando adottiamo quel sistema i nostri atleti guardano allo shoot-off come a un gioco e non più come a una mannaia che ti arriva addosso a un certo punto della competizione. Se affronti quella fase della gara con paura, hai molte probabilità di non ottenere il risultato sperato. Se invece, per così dire, te la giochi con la stessa tranquillità che hai adottato in allenamento, l’esito è completamente diverso.”

“A livello di regione a metà dell’anno in senso agonistico la Lombardia è in testa al medagliere nazionale con 19 medaglie d’oro e nel 2020 siamo stati la regione che ha vinto più medaglie, anche se a livello di medaglie d’oro non eravamo proprio i primi. Se abbiamo raggiunto questi risultati è perché abbiamo adottato quel criterio che dicevo e che gradualmente è stato accolto favorevolmente anche da qualche Società della regione che avrebbe invece voluto seguire criteri diversi di selezione. Un altro aspetto non marginale che va sottolineato è che a Manoppello abbiamo potuto portare trenta tra atlete e atleti perché avevamo una disponibilità economica prodotta proprio dai risultati della stagione precedente. Per la partecipazione a quella trasferta la Lombardia, che ha raddopppiato appunto le proprie presenze rispetto alla stagione 2020, non ha chiesto nessun contributo agli atleti e alle loro famiglie. Va detto che nel 2020 per la composizione delle squadre per il Campionato italiano di Mixed Team eravamo andati un po’ a casaccio perché quella gara di Manoppello era stata la prima dopo i mesi di stop del lockdown e per designare le atlete e gli atleti disponevamo in realtà soltanto del risultato del Campionato d’inverno. Quest’anno invece tutto il nostro staff ha avuto l’idea di lanciare un contest proprio al Campionato d’inverno: abbiamo segnalato che avremmo tenuto conto di alcune prove, con l’esclusione del risultato meno positivo, e in base principalmente alla situazione agonistca delle ragazze avremmo poi costruito le squadre.” “Per essere spietato – conclude Silvio Grande – potrei dire che sapevamo già al momento della convocazione che per alcune coppie presenti a Manoppello non ci sarebbe stata nessuna speranza di raggiungere la finale e di questa situazione, in maniera molto schietta, abbiamo informato il nostro Delegato regionale Daniele Ghelfi. Perché fosse ben chiaro che se anche la Lombardia andava a Manoppello con un “esercito” di ragazze e ragazzi, non sarebbe stato possibile occupare tutti i podi. Da Ghelfi abbiamo ricevuto un plauso pieno per questa scelta perché era evidente che si trattava di un investimento determinante per il responso delle prossime stagioni. E tutti noi abbiamo apprezzato molto questo atteggiamento perché un dirigente sportivo non deve guardare all’immediato, ma deve invece spingere il proprio sguardo verso il futuro a medio e lungo termine. Ed è proprio per ottenere il massimo risultato nel prossimo futuro che stiamo investendo oggi su questa pattuglia di giovanissimi e talvolta ancora acerbi talenti!”

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