Campionato regionale di Fossa Olimpica: 413 tiratori al via nella prima prova. Nelle società,Uboldo e Bergamo al comando.

8 gennaio 2018

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Sulle pedane del Trap Concaverde di Lonato del Garda per la zona ovest e su quelle Varesine del Tav Belvedere di Uboldo ad Est, ha preso il via, domenica scorsa, il campionato regionale lombardo di Fossa Olimpica.
Il Concaverde ha visto salire la quota di partecipanti passati, dai 253 della scorsa stagione, ai 267 di domenica, mentre un leggero calo si registra al Belvedere che dove, i tiratori in gara, sono stati 146 rispetto ai 169 dello scorso anno.
Giornata plumbea che ha visto, complice il vento di scirocco, salire la temperatura fin quasi a 13°, decisamente anomala per questo periodo dell’anno.
Una prima fase, questa delle qualificazioni per l’accesso alla finale “unificata” del 25 febbraio al Trap Concaverde, che ha mantenuto le promesse della vigilia, regalando patos, sorprese e spettacolo a piene mani.
Siamo appena all’inizio di questo tour della specialità regina del tiro a volo , con ancora davanti 7 prove prima della finalissima lonatese, che già la lotta tra le società per garantirsi un posto al sole e, a dir poco, accattivante.
In particolar modo nella zona Ovest, con 5 sodalizi, dei 17 al via, praticamente alla pari, con spiccioli di piattelli a far, momentaneamente, la differenza.
Sorprende tutti, con un abbrivio superstar, il Tav Bergamo, che si porta a quota 277/300, emulato dalle “Frecce Verde Oro” del Trap Concaverde (275/300) mentre, le “furie” bianco-rosse del Trap Pezzaioli, ovvero i campioni in carica, tengono comunque banco con il loro 274/300.
In altre discipline, riferendoci a questi “distacchi”, potremmo parlare quindi di centesimi di secondo che registriamo anche in altre società, come i vobarnesi del Poggio dei Castagni (273/300) ed i mantovani del Tav Mattarona, che inseguono a quota 272/300.
Ad Est, più marcata è invece la differenza tra il Tav Belvedere di Uboldo, come da pronostico subito al comando con lo score di 276/300 rispetto ai più immediati inseguitori.
Seconda piazza, infatti, per gli alfieri del Tav Il Campanile di Mesero (268/300), a loro volta tra i più gettonati della kermesse con la terza piazza occupata al momento dai portacolori del Tav Fagnano, che hanno messo a segno un buon 265/300.
Il cammino verso la finale è ancora lungo ed è fin troppo facile predire fin d’ora schermaglie al calor bianco, capovolgimenti di fronte è sprint da foto finisch, soprattutto tra le società della zona Ovest.
Per quanto concerne le prestazioni individuali, 2 sono i risultati perfetti (50/50), fatti registrare nell’occasione.
Nella zona Est, ha confermare la sua leadership è stato il campione regionale invernale in carica dei Prima categoria Mirko Tumiatti, mentre ad Ovest, nonostante la febbre salita a 38°, a mettere il sigillo sul risultato senza macchia è stato Gianfranco Merigo, che apre questo 2018 tra gli eccellenza così come aveva chiuso il 2017 nei Prima categoria, con questo perentorio 50/50.
Tra i risultati di maggior pregio, da sottolineare anche i 48/50 Ezio Gelpi, Luca Signorelli e Alberto Brambati oltre ai 47/50 di Christian Brambati, Giovanni Brignoli, Fabio Mori, Italo Rubinelli, Bruno Bertazzoli, Vittorio Taiola e Giordano Savoldini.
Altro risultato da sottolineare in grassetto, il 46/50 di Fernando Bulgheroni tra i Disabili Fisici, che si conferma, unitamente a d Angelo Felice Pozzi (44/50), tra i tiratori più costanti della ristretta rosa degli azzurri paralimpici.
L’appuntamento, adesso, è con la seconda tappa del circuito, quella di domenica 12 gennaio, che vedrà i tiratori lombardi calcare le pedane di Mesero per la zona Ovest e di Bonate ad Est.

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aggiornato 04/01/2018

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