Coppa dei campioni 2016 da record, 72 squadre. Le Fiamme Oro calano il poker. Pezzaioli e Umbriaverde grandi avversarie.

12 ottobre 2016

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Per la quarta volta consecutiva, gli atleti delle Fiamme Oro della Polizia di Stato si sono aggiudicati, domenica 9 ottobre sulle prestigiose pedane del Trap Concaverde di Lonato del Garda, la Coppa Italia di Fossa Olimpica.
Alle loro spalle, in questa tredicesima edizione che ha fatto segnare il nuovo record di società al via, con 72 sodalizi provenienti da tutta Italia contro i 68 della passata edizione ed i 56 del 2014, i portacolori del Tav Umbriaverde e i bresciani di Montichiari del Tav Pezzaioli.
Da segnalare, a questo proposito, la brillantissima prova dell’alfiere dei monteclarensi, sodalizio presieduto da Luigi Beatini, del pavese di Trovo Gianfranco Merigo, risultato il miglior tiratore individuale in assoluto con lo score di 97/100.
Una analisi comunque fin troppo stringata, questa, che poco o nulla lascia intravvedere a quanto realmente accaduto nelle varie fasi che, sopratutto nella serie della finale, riservata alle migliori 12 società dopo i 450 lanci di qualificazione per ciascuna squadra composta da 6 tiratori, ha visto vacillare le quasi certezze delle Fiamme Oro con il dream team del Tav Pezzaioli ad incalzarli con un finale “thrilling”.
Meglio dunque, prima di svelare l’arcano disegno del destino, procedere con ordine, a iniziare da alcune note di colore che hanno visto la Lombardia, o meglio i pavesi del Tav Eurotrap schierare, per la prima volta in Coppa Italia, una squadra tutta al femminile, e i bresciani del Centro Cas Concaverde, distinguersi con una formazione tutta composta da tiratori Juniores.
Si va ad iniziare con un freddo pungente, accompagnato da un vento di bora insistente e, soprattutto, con alcune compagini stra favorite fin dalla vigilia, come appunto le Fiamme Oro, Umbriaverde, Pezzaioli, Ampurias, Aosta e La Fattoria, letteralmente sotto la lente di ingrandimento.
Esame di qualificazione superato da 12 formazioni dopo i primi 450 piattelli (75 per ognuno dei 6 tiratori componenti le varie squadre) con in particolare evidenza gli atleti delle Fiamme Oro (Mauro De Filippis, la campionessa mondiale e olimpica Jessica Rossi, Erminio Frasca, Simone Lorenzo Prosperi, Riccardo Faccani, Simone D’Ambrosio) che passano il turno in testa con il punteggio di 420/450.
Piattelli che contano, visto che in finale si va portandosi dietro la dote, ovvero il numero piattelli distrutti in fase “uno”.
Un vantaggio, il loro, di 4 lunghezze sui portacolori del Tav Umbriaverde (Oronzo Rochira, Marcello Tittarelli, Giovanni Natalini, Carlo Angelantoni, Franco Felici, Giovanni Pierpaoli) e di 7 lanci rispetto ai bresciani del Tav Pezzaioli, in pedana con Gianfranco Merigo, Luigi Frassi, Graziano Borlini, Andrea Fortunato, Walter Cattaneo e Francesco Galvagni, sostituito a metà della serie conclusiva dalla riserva di lusso, l’iseano Renato Ferrari.
Che fosse questa una manifestazione particolarmente sentita dalle società, tanto da essere considerata tra le migliori, se non la migliore di tutto il calendario nazionale della Fitav, era un dato palese a tutti, e quando l’adrenalina schizza alle stelle, ecco che l’imponderabile prende corpo e rimescola le carte.
Tanta sicurezza per le Fiamme Oro viene smorzata di colpo da un avvio di finale claudicante, i bresciani del Trap Pezzaioli ingranano invece il turbo fino a ribaltare la classifica provvisoria a loro favore e Umbria verde fatica un bel po’ a tenere il ritmo.
Quella che pare una rimonta che fa presagire il classico “colpaccio” del team bresciano nella volata finale, si smorza per un calo di zuccheri improvviso da parte di un componente la squadra a cui va a sommarsi, ironia della sorte, un “cambio gomme” ai box giusto un attimo prima di questa “grippata”.
Un sogno, quello del Tav Pezzaioli candidato al “grande slam” stagionale, accarezzato fin quasi a stringerlo tra le mani ma, è forse proprio questo il fascino del tiro a volo, dove si vince anche quando non si sale necessariamente sul gradino più alto del podio.
E a vincere, ogni volta, sono davvero tutti, dai tiratori alla professionalità dei direttori di gara, ai sodalizi rappresentati ed ai centri, sempre più sofisticati e al passo coi tempi, che ospitano manifestazioni di questa portata.
E’ questo lo spirito che anima il tiro a volo, come peraltro ribadito anche dal presidente nazionale della Fitav Luciano Rossi, presente al Concaverde e dal responsabile dei Direttori di tiro della Fitav Santo Falanga.
Classifica
1) Fiamme Oro 554/600;
2) Umbriaverde 549;
3) Trap Pezzaioli 548;
4) La Torretta 541;
5) Carabinieri 539;
6) Ampurias 539;
7) Aosta 538;
8) Fiamme Azzurre 537;
9) Conselice 537;
10) La Fattoria 533;
11) Carisio 531;
12) Pachino 531.

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