Campionato italiano delle società di F.O. cat 3a – Entusiasmante argento per Mesero. Ai sardi dell’Ampurias il tricolore.

5 settembre 2016

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Tav Belvedere - Mesero -Camp. italiano Soc. 3^ cat. 2016 (49)Tutto il fascino e il patos di una grande competizione l’abbiamo vissuta al Concaverde domenica 4 settembre, in occasione del campionato italiano riservato alle società di Terza categoria.
La classifica finale, con il sestetto sardo dell’Ampurias sul gradino più alto del podio, i lombardi del Tav Mesero e ancora i rappresentanti isolani dei 4 mori del Tav Olbia a chiudere il cerchio, da sola non basta certo a descrivere quanto sia stata bella e coinvolgente questa volata per il titolo nazionale.
A confrontarsi sulle prestigiose pedane bresciane del basso Garda sono state 38 squadre, in rappresentanza di 37 società provenienti da tutta Italia, che hanno interpretato in maniera maiuscola il ruolo di grandi protagoniste di uno spettacolo ricco di mille emozioni, tutte da vivere in diretta.
Una sfida in crescendo, dalla prima all’ultima serie dei 100 piattelli per ciascuno dei 6 tiratori di ciascuna squadra in gara, che nelle fasi conclusive ha visto schizzare a mille il tasso di adrenalina nell’aria, proprio grazie alla rimonta mozzafiato degli alfieri del Tav Mesero.
La selezione del coach Santo Falanga, nella quarta e ultima serie, ha infatti messo ha segno un poderoso 144/150 (24/25 per ogni componente), facendo sussultare le certezze dell’Apurias, capitanate dal c.t. Nicola Peru.
Un ruggito forte, quello di Mesero, che ancor prima dell’ultima serie dell’Ampurias e del Tav Olbia, grande e bella rivelazione di questo campionato, aveva in tasca la certezza dell’argento.
Prendiamo fiato e riavvolgiamo il nastro, per poter avere una visione generale di quanto accaduto prima di questa brusca impennata da batticuore che ha rimescolato le carte in vista di un podio assegnato al foto finisch.
Le giubbe rosse e verdi dei giudici di gara nazionali e regionali, come sempre impeccabili nel loro operato, con il direttore di tiro nazionale Pietro Saquella quale ottimo coordinatore, si vanno a posizionare in pedana e la gara ha inizio.
Ad osservare il tutto, un ospite d’eccezione, il presidente nazionale della Fitav Luciano Rossi che ha più volte passato in rassegna tutti i campi quale acuto osservatore speciale, soffermandosi di pedana in pedana, perennemente circondato da tantissimi tiratori.
Un tour nei centri lombardi, quello del presidente Luciano Rossi, proseguito poi nel pomeriggio ai Cieli Aperti di Cologno al Serio dove si è disputata la gara delle società di quarta categoria, con i lombardi del Tav Pezzioli sul tetto d’Italia.
Stemperata quindi la tensione, che già nell’aria si faceva sentire, così come l’alto tasso di umidità, torniamo alla gara lonatese con alcune grandi favorite della vigilia, come i portacolori del Tav La Fattoria e quelli di Ventimiglia e dell’Aquila, subito in gran spolvero.
Ammessi grazie a una dispensa speciale della Fitav, visto che per quest’anno non hanno più un centro di riferimento, il sestetto dell’Ampurias (Daniele Sirigu, Luca Paoli, Paolo Boi, Nicola Peru, Riccardo Caddia, Alessandro Soliani Raschini) ha però dato la scossa già nella prima serie, con un 141/150 a freddo, bissato poi anche nella terza serie.
A metà gara i primi verdetti, che seppure in manifestazioni di tal fatta spesso e volentieri contano assai poco, con La Fattoria al comando(279/300), Ampurias a seguire a – 4 piattelli, Ventimiglia a -5, l’Aquila e Mesero, con in pedana Carlo Zavattaro, Gabriele Sironi, Giovanni Inversini, Roberto Agostoni, Crispino Gagliardi e Marco Zani, di rincalzo con -6.
Terza fase, come detto, con la stoccata dell’Ampurias e, per contro, il calo di tono della Fattoria che, messi insieme al bel 138/150 del Tav Olbia (Luigi Ferrelli, Claudio Andry, Pietro Matteo Oggiano, Daniele Luigi Marongiu, Antonio Denurra, Simone Manca), cambiano volto all’intera kermesse.
E’ a questo punto, infatti, che anche Mesero capisce che il podio è alla loro portata e, dopo un privatissimo “ritiro” tecnico a porte chiuse voluto dal c.t. Santo Falanga, si prepara a dare l’assalto al gradino più alto sul campo 7.
Alle loro spalle, un sempre più nutrito capannello di tiratori comincia a riempire tutti gli spazi così come davanti ai monitor della reception che, in tempo reale trasmette quanto accade in pedana.
Quello che sta accadendo ha del sorprendente con pochissimi trattini rossi a segnare gli zeri e una marea di quelli verdi a testimoniare una rimonta che ha tenuto tutti con il naso all’insù.
Solo 6 zeri! E adesso comincia, o meglio ricominciano, le montagne russe con ancora il sestetto dell’Ampurias che deve scendere in pedana e la spada di Damocle dei – 17 piattelli da sbagliare, che sembrano anche tanti ma, quando il campo è il numero 5, quello che ha mietuto più vittime e la pressione è tanta, bisogna davvero stringere i denti.
Adesso, però, quello spiffero beffardo che fino a tarda mattinata tendeva a schiacciare i piattelli su campo 5, tanto da rendere praticamente vane le seconde canne sui destri e sui sinistri, non c’era più.
Questo, oltre alla bravura dimostrata dai portacolori dell’Ampurias, ha posto il sigillo su questo campionato italiano dai mille risvolti, vissuti intensamente in questa domenica di sport da incorniciare.
Ad anticipare la cerimonia di premiazione, il consigliere nazionale Fabrizio Forti e il delegato della Fitav Lombardia Daniele Ghelfi e il presidente del Concaverde Ivan Carella, oltre a complimentarsi con tutte le società e i tiratori che hanno onorato e nobilitato con la loro presenza questa prova tricolore, hanno espresso parole di particolare elogio per le due rappresentative dei 4 mori e per gli alfieri di Mesero.

Classifica: 1) Tav Ampurias 555/600; 2) Tav Mesero 549; 3) Tav Olbia 548; 4) Tav La Fattoria 547; 5) Tav Le Dune 542; 6) Tav Siena 542.

CALENDARIO GARE 2017


aggiornato 04/04/2017

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04/04/2017