Gold Cup Beretta 2015 – Trionfo di Renato De Angelis

30 giugno 2015

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Il casertano di Casal di Principe Renato De Angelis, tiratore di Seconda categoria accasato al Tav Marrandino di Castelvolturno, classe 1970, è il vincitore della 32.ma edizione della prestigiosa Gold Cup Carlo Beretta.
Teatro della blasonata manifestazione alla Fossa Olimpica, tra le più note e celebrate al mondo, il mega centro del Concaverde di Lonato del Garda, impianto a caratura internazionale che il mondo ci invidia, che sabato e domenica scorsa ha visto alternarsi sulle sue pedane 432 tiratori e, tra questi, numerosi campioni olimpici e iridati del tiro a volo.
A precedere le due giornate clou, il venerdì si è dato spazio ai giovani nella gara a squadre sui 50 piattelli che ha visto salire sul gradino più alto la formazione del Cas Concaverde (Amighetti, Tiboni, Maifredi), seguita nell’ordine dal Tav Mattarona (Coati, De Micheli, Amato) e dal Tav Conselice (Pedulli, Antonioli, Biserna).
Dopo questa parentesi, facciamo dunque il grande balzo con la prima giornata, calda in tutti i sensi, della Gold Cup Beretta, dove gli Eccellenza hanno fin da subito catturato l’attenzione della sempre folta cornice di pubblico che ha accompagnato tutte le fasi della competizione.
Dopo i 100 piattelli in programma, a guidare la classifica sono stati il nisseno Pierluigi Sollami e Lorenzo Simone Prosperi (98/100) seguiti a un piattello di distanza da Fabio Maiolini, Daniele Resca, Giacomo Muratori, Giulio Fioravanti, Jacopo Cipriani, Boskjan Macek e Paolo Cavarzan.
Ma questo, e’ stato solo l’antipasto, visti anche i numerosissimi 96/100 comprendenti atleti del calibro come l’oro olimpico croato di Città Nova d’Istria Giovanni Cernogoraz, la Sanmarinese Alessandra Perilli, Jiri Liptak, Valerio Grazini, Sandhu Manavijt Sing e via discorrendo.
Attesa dunque alle stelle in vista delle fasi conclusive di domenica con ancora 75 piattelli in grado di stravolgere le parti alte della classifica generale e di quelle valide per le finali di categoria.
Ancora una giornata alquanto calda, quella di domenica, con l’adrenalina già a quota 1000 fin dal primo mattino e con i direttori di tiro, coordinati con grande professionalità dal giudice di gara nazionale e commissario arbitri regionale della Fitav Lombardia Santo Falanga, pronti a garantire la perfetta prosecuzione delle prove.
Un alternarsi, come da copione, di recuperi mozzafiato e qualche caduta verso il basso in questi frangenti da montagne russe dove, rimane sempre difficile azzardare previsioni che, solitamente, vengono poi smentite dall’evolversi delle prove che, come gli esami, pare proprio non finiscano mai.
A metà pomeriggio i primi verdetti ufficiali e, con essi, gli ammessi ai vari barrage, ed è proprio in uno di questi che si tocca l’apice a livello planetario con gli Eccellenza che si battevano per la conquista del fucile Beretta 690 cal. 12 Limited Edition, con un solo zero sui 150 lanci previsti in tutta la pedana, a far esultare e strabuzzare gli occhi di tutti.
A firmare questa opera d’arte in punta di fioretto, sono stati Jiri Liptak, Daniele Resca, Giovanni Cernogoraz, Jacopo Cipriani, dal vincitore Lorenzo Simone Prosperi e Marco Bagnoli, che ha graziato il decimo dei 25 piattelli in programma.
Le altre finali per l’assegnazione dei fucili Beretta 690 sono state vinte da Prima categoria Giacomo Muratori, dal Seconda categoria Pavel Vanek, e dal Terza categoria Fabio Beccari.
Ancora finali di categoria e ancora fucili in gioco, questa volta la posta in palio erano 3 Silver Pigeon Limited Edition, che sono andati all’Eccellenza Luigi Mele, al Prima categoria Dario Premoli, al Seconda Maurizio Gronchi e alla Lady di Terza categoria Alessia Montanino.
Ennesima parentesi dedicata al Settore Giovanile prima del gran finale, con il barrage che ha visto salire sul gradino più alto del podio il figlio d’arte Angelo Scalzone.
Campo centrale con gli spalti della tribuna prese d’assalto e il parterre praticamente gremito. Era il segnale che la finale più ambita, quella per l’aggiudicazione della Gold Cup Beretta stava per aver inizio.
Prima fase di scrematura per i 6 finalisti (Federico De Micheli, Fabio Maiolini, Pierluigi Sollami, Pavel Vanek, Renato De Angelis e l’assente Fabiano Peli) con a seguire la finalissima, sempre sui 15 piattelli a 2 colpi.
La perfezione, questa l’arma vincente di Renato De Angelis, che si definisce un grande estimatore e autentico sostenitore dei fucili da tiro a volo della Beretta, che con un immacolato 15/15, ha conquistato la vittoria più bella e importante della sua carriera: la Gold Cup Beretta 2015.
Applausi per tutti, nella corposa parata della cerimonia delle premiazioni, per una autentica festa, che ha sancito il successo di un’edizione da record della 32.ma edizione della Gold Cup Carlo Beretta dove, con precisione svizzera, tutto è andato nel migliore dei modi.
Ma perchè gare di tal fatta abbiamo un esito così roboante, oltre agli organizzatori, la professionalità dello staff tecnico dell’impianto, un ruolo non meno importante lo rivestono i direttori di tiro che, in questa occasione, ha assunto il sapore di una prova generale anche in vista del mondiale che si disputerà a settembre sulle pedane gardesane.
“Debbo dire che i direttori di tiro, così si è espresso il coordinatore dei giudici di gara Santo Falanga sono stati tutti eccezionali anche perchè, la distanza dei 100 piattelli nella prima giornata e 75 piattelli in quella successiva, a cui dobbiamo aggiungere i numerosi barrage, è una situazione alquanto stressante e quindi non semplice per chi è chiamato a giudicare. Se, per quanto ci riguarda tutto è andato alla perfezione, senza reclami di sorta o incertezze, il merito va ai 38 arbitri provenienti, otre che dalla Lombardia, anche dalla Sicilia, dal veneto, dall’Emilia Romagna e dalla toscana”.
Cresce adesso l’attesa per il Gran Mondiale Perazzi, altra competizione stellare con un montepremi da 150.000 euro che terrà banco da 16 al 19 luglio, con ancora in pedana tanti big e la certezza di mille emozioni da vivere in prima persona al Concaverde di Lonato del Garda.

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