Alzo zero di Daniele Ghelfi: campionato da incorniciare ma…

24 febbraio 2014

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Medagliere pronto, atleti pure, prova microfono eseguita e sullo sfondo il podio del Concaverde che attende i neo campioni regionali.

Espletati gli atti formali eccoci dunque al momento dell’ufficializzazione dei risultati con il discorso del delegato della Fitav Lombardia Daniele Ghelfi.

Vorrei ringraziarvi e stringere la mano a ciascuno di voi per la passione e la professionalità dimostrata durante tutte le fasi di questo Campionato invernale di Fossa Olimpica da record”.

Il mio pensiero e ringraziamento va alle 20 società e ai 285 tiratori che hanno dato vita a questa finale del Campionato invernale di Fossa Olimpica sui 300 qualificati, che ha letteralmente polverizzato ogni precedente record di partecipazione”.

Quale il segreto per arrivare così in alto? “Nessuna strana alchimia, semplicemente una formula, dettata peraltro dai tanti suggerimenti dei nostri tiratori, che ha soddisfatto in egual misura tante società e molti tiratori”. Promessa dunque mantenuta dallo staff tecnico – dirigenziale della Fitav Lombardia che lo scorso anno si era impegnata a vagliare con attenzione gli input della base.

La nuova promessa adesso è questa:” L’indice di gradimento è oggi dell’80%, puntiamo adesso, sempre con l’aiuto e i consigli che continuano a giungerci dai tiratori, di arrivare al 100%”.

Tutto nella norma, insomma, fino a quando, in zona Cesarini, Ghelfi si sofferma su alcune  riflessioni sulle scelte dettate dalla Fitav nazionale che, a suo avviso, penalizzano non poco l’attività sul territorio lombardo.

L’amarezza che ho in questo momento – così Ghelfi- è che la Federazione, purtroppo, sta dando un risalto fin troppo marcato alle specialità olimpiche rispetto alle altre. Il mio pensiero va alla Fossa Universale e allo Sporting, specialità che in Lombardia fanno segnare numeri molto rilevanti ma, per carenze da parte della Federazione, non possiamo dare alle società e ai tiratori che sono saliti sui vari podi di questi Campionati invernali neppure una medaglietta. Probabilmente in Federazione si sono dimenticati che esistono anche queste specialità che richiamano sulle nostre pedane un elevato numero di tiratori”.

Naturalmente, a surrogare questa mancata attenzione, ci ha pensato la Fitav Lombardia attingendo dal fondo che la Federazione destina loro per il funzionamento e quindi, premi e medaglie si sono comunque materializzate.

Per Ghelfi, definire ciò un sassolino non è esatto: “La cosa è molto disdicevole, perchè notiamo come la Federazione in questo momento stia spendendo dei soldi non necessari per altre cose, tralasciando specialità in grande evoluzione come appunto il Compak Sporting, la Fossa Universale e in particolare lo Sporting che abbiamo ripreso dalla Fidasc per doverlo gestire in un determinato modo”.

Dai sassolini alle schegge di vetro il passo è breve, con la stagione estiva alle porte già in calendario e altrettanta amarezza nelle parole di Ghelfi.

Soddisfatto per le scelte fatte? “Assolutamente no!” E’ categorico Ghelfi che aggiunge:” Proprio per quanto riguarda le specialità di cui abbiamo parlato, la Lombardia è stata completamente esclusa, nonostante la notevole mole di tiratori che vi dedicano. A noi, solo gare ridicole come il calibro 20 o il Campionato delle società.

Società, le nostre, che peraltro hanno investito molti soldi e tanta energia per ammodernare i campi e poter così essere all’altezza di ospitare al meglio dei Gran Premi Fitav sia di Compak che di Sporting. Tutto inutile o, per lo meno, neppure preso in considerazione”.

Questa “distrazione” non potrebbe essere dovuta a una mancanza di informazione da parte della Fitav Lombardia nei confronti della Fitav nazionale?

E’ da diversi anni che alcune Società della Lombardia inviano nei tempi stabiliti le varie richieste al fine di poter ospitare campionati e Gran Premi estivi di queste specialità senza alcun esito. Si va invece ad agevolare società del centro Italia a scapito di società del nord Italia. Per contro, alla Lombardia vengono assegnate delle gare che sarebbe preferibile destinare a società del centro e sud Italia. E’ inutile dunque che ci vengano assegnati Gran Premi di Skeet e Double Trap, dove i numeri in Lombardia sono palesemente troppo bassi mentre, in altre regioni, vivono una diversa e più favorevole realtà”.

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