Concluso il campionato invernale di fossa olimpica

25 febbraio 2013

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 Regionale invernale di Fossa Olimpica:  Al Concaverde l’assoluto per società.
Argento e bronzo per Belvedere e Arlunese.
Titoli individuali ad Armiraglio, Premoli, Rovetta, Balbi, Ferrari, Barbieri, Bocca, Pirola

Neppure la neve, il freddo, la nebbia e la pioggia sono riusciti a condizionare le 8 prove di qualificazione del Campionato regionale invernale lombardo di Fossa Olimpica, che ha vissuto i suoi più vibranti momenti nella finale sui 75 piattelli disputatasi domenica 24 febbraio sulle pedane bresciane del Trap Concaverde di Lonato del Garda.
Campionato invernale di nome e di fatto, quello lombardo, che ha saputo regalarci momenti di grande passione agonistica, soprattutto nella sfida tra le società dove in finale, a conquistare il titolo regionale assoluto e il “pass” per la sfida tricolore è stata la compagine del Concaverde.
Argento e bronzo, sono andati rispettivamente ai varesini del Tav Belvedere di Uboldo e ai milanesi dell’ Arlunese.
Per effetto però della suddivisione in 2 zone del Campionato, dove oltre alla società prima in assoluto gli altri 2 passe per l’accesso al Campionato nazionale erano equamente distribuiti, a staccare i restanti tagliandiper la corsa al tricolore sono state il Tav Belvedere (zona Ovest) e il San Fruttuoso (zona Est) che, per la cronaca, si è classificata al quarto posto.
Prima di addentrarci in una succinta cronaca, diamo uno sguardo a quanto accaduto a livello individuale dove, a cingersi dell’alloro regionale, sono stati l’Eccellenza Claudio Armiraglio del Tav Il Campanile di Mesero, il Prima categoria del Poggio dei Castagni Dario Premoli, l’alfiere del Concaverde Ugo Rovetta nei Seconda e il portacolori del Tav Belvedere Antonio Balbi tra i Terza categoria.
Per quanto concerne le qualifiche, titoli regionali per gli esponenti del Tav Belvedere Giuliano Ferrari nei Veterani e l’inossidabile Mario Barbieri tra i Master mentre a confermare i pronostici delle Lady ci ha pensato la campionessa dell’Arlunese Cristina Bocca.
Titolo regionale a sorpresa invece nel Settore Giovanile con il successo dello Junior bergamasco del Tav Bonate Sopra Simone Pirola.
Altro dato particolarmente importante per comprendere come fosse particolarmente sentita questa finale, sta nel numero dei partecipanti che hanno sfidato le avverse condizioni meteo, con la presenza di 197 tiratori su 225 qualificati.
Ciò detto, andiamo a sintetizzare e fissare al contempo alcuni momenti della kermesse con la precedenza alla sfida al cardiopalma tra le società dove l’adrenalina dei vari tiratori, consci che le loro prove assumevano una valenza doppia, si tagliava con il coltello tanto era spessa nell’aria.
Concaverde e San Fruttuoso subito allo scoperto dopo la prima serie mentre nella successiva riguadagnavano preziosi punti di “spread” sia il Tav Belvedere che l’Arlunese. Stesso dicasi per Il Campanile di Mesero che, unitamente ai Top Ten, si rimettevano in corsa per un posto al sole.
Per meglio comprendere la chiave di lettura di queste 2 prime serie, bisogna dire che in alcuni campi come il numero 1 e il 2, la neve ancora presente ha in parte condizionato in negativo alcuni tiratori, come il Tav Mesero.
Piccoli dettagli all’apparenza che, quando sono spiccioli di piattelli a fare la differenza, al termine possono pesare come macigni. Nevischio che si trasforma in pioggia nelle fasi centrali della gara e giochi che si riaprono con i “bonus” acquisiti durante le qualificazioni a poter diventare decisivi.
Non molla il Concaverde, e qui inseriamo una nota di colore, con il presidente del sodalizio gardesano Ivan Carella che, il giorno prima, aveva risposto alle promesse del coach Ivano Pognani con un perentorio:” Alle ore 15 mi metto su una sedia sul gradino più alto del podio ad aspettare la squadra”.
Detto, fatto! Squadra dunque avvisata che, con un impeto d’orgoglio, fa segnare un bel 140/150 difficile da emulare. Rusch finale comunque accesissimo, con il 137 dell’ Arlunese e il 135 del Belvedere divisi da una esigua manciata di piattelli per l’argento e il bronzo, posizioni nelle quali poteva inserirsi anche il San Fruttuoso che però, proprio nel momento topico, ha lasciato volar via indenni troppi piattelli.
Non meno accattivante anche le volate per i titoli regionali individuali con alcuni tiratori gettonatissimi fin dalla vigilia nei panni di osservati speciali.
L’Eccellenza di Busto Arsizio Claudio Armiraglio, punta di diamante del Tav Il Campanile di Mesero, che quest’anno vanta una media di 283/300, seppur in affanno dopo la prima serie sul campo 1, va a inanellare due 24/25 in rapida successione che valgono lo scudetto regionale.
Più incerta la disfida tra i Prima con Dario Premoli, Cristian Filippi, Diego Puccio, Roberto Armani, Santo Napoli, Giacomo Galesi e Roberto Cavagnoli quali candidati al podio.
Gran bella performance di Roberto Armani (73/75) che però non è bastata a riagguantare il bresciano di Trenzano del “Poggio” Dario Premoli incalzato anche da un sempre ostico Diego Puccio che chiude in seconda posizione dopo aver vinto lo spareggio lampo (+1) con Armani.
In punta di fioretto anche la lotta tra i Seconda con il portacolori di Mesero Carlo Zavattaro e i bresciani Ugo Rovetta (Concaverde) e Sergio Tarzia Denti (Top Ten) a contendersi i gradini del podio.
Ad appuntarsi addosso lo scudetto regionale è stato Ugo Rovetta, che per inciso sta attraversando un ottimo periodo di forma seguito da Carlo Zavattaro e dall’onnipresente Sergio Denti Tarzia, altro tiratore da tenere d’occhio.
Dopo il successo nel 1° G.p. Fitav e l’argento a squadre di Fossa Universale collezionati lo scorso anno, il Terza categoria di Tavernerio (CO) Antonio Balbi del Tav Belvedere, ha confermato i suoi brillanti risultati di questo inizio 2013 vincendo il titolo regionale di categoria. A cercare fino all’ultimo di insidiarne la leaderschip, sono stati due validi antagonisti del calibro di Michele Piancone (Tav Il Campanile) e l’Arlunese Domenico Di Biase, giunti nell’ordine alle sue spalle.
Ancora portacolori varesini del centro Belvedere protagonisti nelle qualifiche Veterani e Master con i successi del comasco di Binago Giuliano Ferrari e del campionissimo ed eclettico Mario Barbieri, un tiratore che in carriera ha vinto talmente tanto sul quale ci si potrebbe scrivere un libro.
Altro nome di grande valenza per lo scudetto delle Lady vinto dalla campionessa dell’Arlunese Cristina Bocca. Anche in questo caso, abbiamo assistito allo shoot – off lampo per il gradino più alto tra Cristina Bocca e la portacolori del Tav Cieli Aperti Catia Cunio. Ancora una volta, è bastato il primo lancio a fare la differenza.
Finale a sorpresa nel settore Giovanile con il giovane Juniores di Cernusco sul Naviglio del Tav Bonate Sopra Simone Pirola sul gradino più alto.
“Ho cominciato a crederci nell’ultima pedana dopo il 20.mo lancio”. Così a bocce ferme il commento di Simone Pirola, 18 anni il prossimo 5 maggio, che mai avrebbe creduto di battere il più accreditato Leonardo Superti che figura tra le punte di diamante del Cas Concaverde.
Ma, la cosa che più conta, e che ad aver stravinto è stato lo sport del tiro a volo, e quindi, il plauso più consistente per questo splendido Campionato invernale lombardo va ripartito in egual misura su tutti i tiratori che ne sono stati i veri grandi protagonisti.

Classifiche

Società: 1) Concaverde; 2) Tav Belvedere; 3) Arlunese.
Eccellenza:1) Claudio Armiraglio; 2) Michele Marchesi;3) Antonio Scarfò.
Prima cat.: 1) Dario Premoli; 2) Diego Puccio; 3) Roberto Armani.
Seconda cat.: 1) Ugo Rovetta; 2) Carlo Zavattaro; 3) Sergio Denti Tarzia.
Terza cat.: 1) Antonio Balbi; 2) Michele Piancone; 3) Domenico Di Biase.
Veterani: 1) Giuliano Ferrari; 2) Carlo Polo; 3) Giandomenico Mazzei.
Master: 1) Mario Barbieri; 2) Danilo De Marchi; 3) Albertino Natali.
Lady: 1) Cristina Bocca; 2) Catia Cunio; 3) Marina Moioli.
Sett. Giovanile: 1) Simone Pirola; 2) Leonardo Superti; 3) Alberto Bassi.

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