Cosa succede nello sport quando si diffondono notizie false e/o tendenziose

7 febbraio 2012

In una precedente nota pubblicata sul nostro sito www.fitavlombardia.it, abbiamo informato i tiratori che, alla vigilia della 6a prova del Campionato regionale di Fossa Olimpica, alcune voci e anche alcuni sms, davano per annullate le gare in calendario a Mattarona e Arluno.
Cominciamo col dire, che l’epiteto di “buontemponi” da noi affibbiato a coloro che sono stati protagonisti in senso negativo di questo gesto era a dir poco bonario.
Questo non significa che il Comitato regionale della Fitav Lombardia non si stia impegnando per giungere a capo di questa spiacevole quanto disdicevole vicenda che si può ben figurare quale illecito sportivo.
Ci auguriamo che ciò non abbia più a verificarsi visto che, atti di tal fatta, all’apparenza forse “goliardici” (cosa che non si addice comunque ai codici morali e sportivi di un atleta) sono lesivi sia per i tiratori che concorrono ad una classifica che per le Società che ospitano le gare del circuito regionale.
Al fine di tutelare i tiratori, nel caso episodi di tal fatta abbiano a ripetersi, non esiteremo a mettere in atto tutti i meccanismi che ci permettano di arrivare a deferire alla Commissione disciplinare i responsabili di tali gesti.
Alluopo, val giusto la pena rammentare, che anche i cosiddetti “numeri privati” non sono più un tabù, visto che alcune aziende offrono un servizio di identificazione. Questo, oltre al servizio Override o, per quanti usufruiscono di un contratto Fastweb, la possibilità di richiedere i tabulati in chiaro tramite Fax, dopo aver contattato il Servizio Clienti.
E’ chiaro che, in caso di comportamento recidivo e quindi lesivo sia per gli interessi dei tiratori che delle società nonché della Federazione, non si esclude di poter procedere a denunciare il tutto alle autorità competenti.
Ravvisare in detti atti gesti la frode nelle competizioni sportive e alla organizzazione sportiva, anche se commessi da soggetti estranei, non è cosa campata in aria.
Vi rimandiamo all’articolo 6, comma 1,c.g.s. che, tra le varie cose, comprese le pene sanzionatorie, prevede tre ipotesi di illecito consistenti:
a) nel compimento di atti diretti ad alterare lo svolgimento di una gara.
b) nel compimento di atti diretti ad alterare il risultato di una gara.
c) nel compimento di atti diretti ad assicurare a chiunque un vantaggio in classifica.
Tali ipotesi sono distinte, sia perchè così sono prospettate dalla norma, sia perchè è concettualmente ammissibile l’assicurazione di un vantaggio in classifica che prescinda dall’alterazione dello svolgimento o del risultato di una singola gara. Infatti, se di certo, la posizione in classifica di ciascuna squadra (e/o tiratore nel nostro caso) è la risultante aritmetica della somma dei punti conseguiti sul campo, è anche vero che la classifica nel suo complesso può essere influenzata da condizionamenti che, a prescindere dal risultato delle singole gare, tuttavia finiscono per determinare il prevalere di una squadra (e/o un tiratore, sempre nel nostro caso) rispetto alle altre. Segue…
Ciò detto, senza entrare nei meandri della giurisprudenza sportiva, il nostro messaggio è quello di invitare tutti a mantenere un comportamento sempre leale nei confronti degli avversari. Cosa che lo sport, e in modo particolare il nostro, ci insegna fin dai primi approcci con la disciplina che tanto ci sta a cuore.
Archiviamo, per il momento, questo disdicevole episodio, con la viva speranza che non celi tra le sue pieghe interessi di natura lesiva e, ancora una volta, limitiamoci a considerare quanto accaduto un gesto da… “buontemponi”.

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