Stage direttori di tiro 2011

29 novembre 2011

Direttori di Tiro: in 100 allo stage di aggiornamento.
Esami superati per 13 neo Giudici provinciali.
Nel pomeriggio il Campionato regionale 2011 del settore.
Titoli lombardi per Federico Rosa, Angelo Dalceri e Santo Napoli.

LONATO (BS) – Un centinaio i giudici di gara nazionali, regionali e provinciali che nella mattinata di sabato 26 novembre si sono dati appuntamento al Concaverde di Lonato del Garda in occasione del terzo stage di aggiornamento del settore arbitrale.
Nel pomeriggio, si sono poi confrontati in pedana sui 50 piattelli alla caccia dei titoli regionali.
Partecipato, dunque, e particolarmente ricco di spunti questo seminario di aggiornamento, nel corso del quale numerosi sono stati gli interventi da parte dei direttori di tiro che si sono susseguiti dopo l’intervento di apertura da parte del Consigliere Regionale Santo Falanga.
Falanga, ha riportato alcune novità che la Fitav nazionale sta per introdurre, a iniziare dalla gestione delle gare da parte dei Refes inerenti alla trasmissione dati alla Federtiro nazionale.
Una soluzione, quella della gestione delle gare e l’invio dati utilizzando il sistema operativo Gest Gare e non Emalag, il più diffuso nel nord Italia, che non è stata accolta con favore.
In alternativa, e qui si cade dalla padella nella brace, la gestione della gara dovrebbe essere fatta manualmente.
Tra i vari interventi, quello di Antonio Pio Martire sulla piena autonomia dei direttori di tiro che, in alcuni frangenti come Gran Premi Fitav e Campionati italiani viene messa in discussione con variazioni sul regolamento in corso d’opera.
Discussione, questa, più accademica che di sostanza, che ha trovato risposta da parte del collega Flavio Malosio, che ha precisato che ciò può accadere nel caso sia regolarmente inserito nel programma dell’evento da parte della Federtiro.
Un appello, però, anche al buon senso da parte dei direttori e del Coordinatore rimangono condizione indispensabile per gestire con sagacia anche questi frangenti è stata auspicata dal presidente della Can, il Comitato nazionale del arbitri, Giuseppe Lazzaretti e dal Consigliere Santo Falanga.
Settore Giovanile sotto la lente di ingrandimento con alcune considerazioni sul comportamento dei tiratori e un richiamo ad essere più ligi nell’applicare le regole soprattutto in queste fasi propedeutiche nella formazione dei giovani sia in pedana che fuori.
Dai giovani alla necessità di più frequenti corsi di formazione il passo è stato breve, con le crescenti responsabilità richieste ai direttori di tiro chiamati ad arbitrare tutte le specialità del tiro a volo.
Note dolenti, infatti, riguardano la conduzione di gare allo Skeet e, in particolare, al Percorso di Caccia.
Stefano Soldi, ha proposto di affiancare (non sostituire) ai direttori di tiro esperti dello Skeet e del Compak, a detta di tutti la specialità più completa, altri giudici di gara meno esperti a rotazione.
Un invito che è stato fatto proprio dalla dirigenza della Federtiro lombarda per quanto concerne le gare dei Campionati regionali. Per le altre manifestazioni, bisognerà trovare di volta in volta un’intesa con i responsabili dei vari campi di tiro.
Le possibilità dunque saranno date, ma la domanda che in molti si sono fatti rimane sulla risposta a queste sollecitazioni da parte degli stessi direttori di tiro, la maggior parte dei quali più inclini ad arbitrare gare alla Fossa Olimpica.
A volte, a precisato Flavio Malosio, tutto ciò lo si deve anche a un fattore squisitamente psicologico, ed ecco perchè, puntare sulle piccole gare, sia molto importante. “Allo stato attuale, ha ricordato Santo Falanga, abbiamo molte società che non hanno propri direttori di tiro come invece dovrebbero. Si tratta di investire sul futuro, e ci auspichiamo di poter coinvolgere queste ultime ad una maggior vicinanza e sensibilità al problema”. Dopo una breve pausa, il saluto di benvenuto da parte del presidente della Fitav Lombardia Daniele Ghelfi che ha sciorinato alcuni importanti dati siffermandosi sul numero dei tesserati in Lombardia, oggi a quota 2.860 con l’obiettivo di raggiungere quota 3.000 il prossimo anno.
Nell’occasione, sono stati consegnati 3 riconoscimenti speciali ai giudici di gara Armando Bianchetti, sulla scena dal 1982, Mario Perletti, che ha iniziato ad arbitrare nel 1986 e Gian Carlo Vitali, il cui esordio come direttore di tiro risale al 1983.
Tempo di esami, a seguire, per 12 neo direttori di tiro provinciali che hanno superato i test e vedremo prestissimo all’opera.
I neo direttori di tiro sono: Lucia Vai, Giovanni Alessi, Giuseppe Anguissola, Alberto Bassi, Ivan Carella, Mauro Gumina, Diego Prati, Mauro Lodrini, Rodolfo Volonghi, Aldo Spampinato, Ivo Fabbri, Dario Anguissola e Nicola Minini.
Dopo la pausa pranzo, tutti in pedana alla caccia dei titoli regionali 2011 del Settore Arbitrale sui 50 piattelli.
Molti giudici di gara, sono infatti anche validi tiratori e i risultati ne sono fedele testimonianza, così come la verve sportiva che riescono a esprimere quando sono loro a dare la caccia ai piattelli.
L’alloro regionale dei giudici di gara provinciali è stato conquistato da Santo Napoli con un bel 47/50. Per completare il podio, con Ezio Marcati e Fabiano Guido Bigotto ex aequo a quota 45/50, si è andati ai supplementari con i “rigori” dello shoot – off che ha visto marcati conquistare l’argento dopo aver polverizzato il quarto piattello, cosa che non è riuscita a Bigotto, che si è dovuto accontentare del bronzo.
Ancor più accesa la gara dei giudici regionali che ha davvero entusiasmato gli animi grazie alle performance di Angelo Dalceri e Giuseppe Lombardo, entrambi in perfetta parità con 46/50 e la disfida tra Enrico Borzi e Sergio Farè per il terzo gradino del podio dopo i due 45/50 fatti registrare al termine dei tempi regolamentari.
Titolo regionale per Angelo Dalceri dopo ben 10 piattelli distrutti contro i 9 del suo irriducibile avversario Giuseppe Lombardo, che ricordiamo vincitore lo scorso anno, che si è messo al collo l’argento. Per quanto concerne il bronzo, a spuntarla, dopo 3 lanci, è stato Sergio Farè.
Federico Rosa, favoritissimo della vigilia, ha vinto invece il titolo dei giudici di gara nazionali con il punteggio di 41/50. Un piattello in più di Santo Falanga, altro tiratore assai gettonato, al quale è andato l’argento.
Ancora uno spareggio per il terzo gradino del podio tra Daniele Ghelfi, argento nel 2010, e Mario Perletti.
Shoot-off al fulmicotone , visto che a Ghelfi è bastato distruggere il primo piattello per conquistare il bronzo.
Questa piacevole parentesi a margine dello stage, ha chiuso dunque i lavori ma ha di fatto aperto una serie di tavoli di confronto tra la dirigenza della fitav lombardia, la stessa federtiro nazionale e i responsabili dei centri, con l’auspicio che i vari interlocutori riescano a recepire questi messaggi che i direttori di tiro, in un ottica costruttiva, hanno lanciato loro dimostrando grande serietà professionalità.

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