Campionati italiani di società 2019- Argento per il Trap Pezzaioli a Lonato. Bronzo per Poggio dei Castagni e Mattarona.

8 Ottobre 2019

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Si sono disputati domenica su più fronti, in base alla categoria di appartenenza, i campionati italiani di Fossa Olimpica per società, con risultati più che lusinghieri per i sodalizi lombardi, ovvero: un argento dai riflessi dorati per il Trap Pezzaioli e due medaglie di bronzo conquistate rispettivamente dalle livree blu intenso nuove fiammanti del Poggio dei castagni e dai mantovani del Tav Mattarona.
Tre i centri lombardi interessati da questi campionati, con gare sulla distanza dei 100 piattelli, a iniziare dal Trap Concaverde di Lonato del Garda, dove si è stabilito un nuovo record di partecipazione per società di Quarta categoria con allo start 43 sodalizi provenienti da tutta Italia, e quello bergamasco di Cologno al Serio dei Cieli Aperti, altro record di partecipazione con 43 società, dove a darsi battaglia sono stati i rappresentanti dei sodalizi di Terza categoria.
A questi, a sottolineare l’importanza e l’elevata professionalità dei nostri impianti, che in pratica hanno ospitato il 90% di questi campionati italiani, va aggiunto il centro pavese del Tav Accademia Lombarda di Battuda, dove si sono misurati i tiratori delle società di Seconda categoria con una curiosità da evidenziare in grassetto: tra i 12 giudici di gara, molto apprezzato è stato l’operato di una di questi proveniente nientemeno che dalla Calabria.
Per la cronaca, i team di Prima categoria, le Forze armate e i Corpi dello Stato, hanno gareggiato invece sulle pedane perugine del Tav Umbriaverde di Massa Martana.
Seppur meritatissimo il titolo tricolore di Quarta categoria conquistato dai siciliani del Tav La Contea di Modica del presidente Corrado Avolese al Concaverde, con in pedana Manlio Caminiti, Paolo Putano, Daniele Castiglia, Adriano Avveduto, Francesco Mozzicato, Francesco Prestifilippo e Fabrizio Rivetta quale riserva, un pizzico di amaro in bocca rimane.
E’ infatti mancato quel tanto atteso duello a al calor bianco da mozzare il fiato fino all’ultimo piattello con gli altrettanto gettonatissimi portacolori dei bresciani del Trap Pezzaioli di Montichiari, schierati in pedana con Manuel Faletti, Diego Esposito Civitiello, Gianni Marco Gusella, Walter Cattaneo, Graziano Borlini, Ivan Rossi e Ivano Mor.
Nella terza delle quattro serie in programma, infatti, un repentino calo di pressione dopo il pasto, per altri forse un principio di congestione, ha colpito l’Eccellenza Ivan Rossi che, dopo 4 zeri, all’ undicesimo lancio ha abbandonato la pedana cedendo il posto alla riserva Ivano Mor, che lo ha ben sostituito, facendo registrare un solo zero al termine della serie sui 25 piattelli.
Quattro piattelli comunque importanti, quelli persi, visto che a metà gara il gap tra le due compagini era di 2 soli piattelli a favore dei ragusani che hanno poi chiuso la gara con il punteggio di 549/600 contro il 540/600 delle furie Bianco Rosse del presidente Luigi Beatini.
Seppure nel tiro a volo tutto è possibile fin sotto la bandiera a scacchi, in occasioni di tal fatta, viste le forze in campo e il divario che a metà del rush finale era anche aumentato, qualche piattello di troppo graziato dai monteclarensi in leggero affanno ha di fatto aperto una autostrada ai concittadini siciliani di Salvatore Quasimodo.
Parafrasando “vergognosamente” quindi il nobel per la letteratura nel 1959, attingendo dal suo periodo di poeta dell’ermetismo possiamo quindi declamare: “Contea solitaria trafigge come un raggio di sole: ed è subito (per loro) festa”.
Sorrisi a 32 denti per i vincitori capitanati dal coach Adriano Avveduto che non ha nascosto certo questa gioia frutto comunque di allenamenti mirati e tanto spirito di sacrificio, con altri 1.400 chilometri davanti prima di far ritorno a Modica, dove meglio festeggiare questo scudetto tricolore con tutti gli altri tiratori della società e non solo.
Il presidente del Trap Pezzaioli Luigi Beatini, a sua volta, si dice comunque soddisfatto di questo importante argento, dopo aver tracciato un succinto bilancio di una stagione che li ha visti costantemente tra i protagonisti su più fronti, con alcuni titoli tricolore già in bacheca, sia di squadra che individuali e altre medaglie d’argento a far da cornice.
Che dire poi della medaglia di bronzo vinta, questa si con tanto di occhi puntati fissi sui monitor e adrenalina alle stelle nelle fasi finali, dai tiratori vobarnesi del Poggio dei Castagni presieduti da Loretta Zani, con in pedana Dario Premoli, Nicola Minini, Ferruccio Ghidoni, Marco Minini, Italo Rubinelli e Daniele Poli, quest’ultimo sostituito poi in gara dalla riserva Giovanni Ferrari.
Protagonisti di questo finale trilling, oltre ai portacolori del Poggio dei Castagni, il sestetto dei quattro mori sassaresi del Tav Ampurias di Valledoria che, al Concaverde, si sono spesso e volentieri messi in evidenza con le loro performance.
A metà gara, le due compagini erano in perfetta parità sul punteggio di 263/300 mentre le serie successiva, il “Poggio” , con un ottimo 139/150 guadagnava un margine di 7 piattelli ma deludendo poi nella serie finale con un 133/150 che rimetteva in gioco i sardi.
Solo intorno al 20° lancio conclusivo dei sardi, ovvero a 5 piattelli dal termine della gara, “quelli del Poggio” hanno potuto festeggiare un bronzo sofferto quanto meritato che fa bene al morale di questa compagine che vanta trascorsi alquanto gloriosi, tutti da rinverdire al più presto. Bravi!
L’altro bronzo, porta la firma del dream team mantovano di Terza categoria del Tav Mattarona presieduto da Elio Belli e conquistato nel bel centro bergamasco del Tav Cieli Aperti.
Per loro, ovvero Sunter Fontanili, Cristiano Mori, Diego Bassani, Massimiliano Burani, Fabio Mori e Gianni Martelli, a fare la differenza tra il bronzo e l’argento, sfumato per 2 soli piattelli, è stata la serie di mezzo, con un non certo brillante 127/150 che ha loro tarpato le ali a favore degli alfieri dei pugliesi del Tav Scorrano (Giuseppe Andreetti, Antonio Torsello, Giampiero Manco, Salvatore Taranto, Cosimo Frontera e Fabrizio Moriero).
A nulla è valsa la pur bella e meritoria rimonta messa in atto dai mantovani nelle 2 serie conclusive, trovatisi però a dover fare i conti con la costanza di rendimento dei pugliesi, (che peraltro hanno insidiato da vicino anche i vincitori casertani del Tav le Dune di Villa Literno n.d.r.), grazie alla quale hanno amministrato i 5 piattelli di vantaggio, cedendone solo 3 ai mantovani.
Un plauso particolare va ai 44 direttori di tiro di tutte queste manifestazioni in terra lombarda, in particolare ai 16 giudici di gara presenti al Trap Concaverde e coordinati al meglio da Pier Luigi Bestetti, con in campo anche 5 direttori di tiro marchigiani, 2 friulani e 4 veneti mentre ai Cieli Aperti, i giudici di gara presenti sono stati 12.
A portare i saluti del presidente della Fitav Luciano Rossi, è stato il consigliere nazionale Fiorenzo De Rosa, che ha sottolineato lo spirito dagli alti valori di un sano confronto sportivo aspro ma sempre improntato al rispetto dell’avversario di questa tipologia di manifestazioni, che mettono a confronto società provenienti da tutto lo Stivale.
Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente del Trap Concaverde Ivan Carella, che non ha mancato di complimentarsi con tutti i tiratori, veri artefici di questo successo annunciato.

Classifiche – Soc. di Quarta cat.: 1) Tav La Contea 549/600; 2) Trap Pezzaioli 540; 3) Poggio dei Castagni 535. Soc. di Terza cat.: 1) Tav Le Dune 532/600; 2) Tav Scorrano 530; 3) Tav Mattarona 528.

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