Societa’ a Lonato -Tripletta Lombarda

26 settembre 2011

Podio tutto lombardo al Campionato italiano per Società
Al Tav Mesero il tricolore per Società di 3a categoria.
Argento per l’Arlunese e bronzo al Tav Valle Duppo.

Magica tripletta lombarda nel Campionato italiano per Società di Terza categoria disputatosi domenica 25 settembre al Concaverde di Lonato del Garda dove, la squadra del Tav Mesero (MI) ha conquistato lo scudetto tricolore.
A conquistare l’argento sono stati i rappresentanti del Tav Arlunese (MI) mentre, a salire sul terzo gradino del podio, sono stati gli alfieri bresciani del Tav Valle Duppo di Lodrino.
Una domenica entusiasmante per i tiratori lombardi, dunque, che sono riusciti a mettere un triplice sigillo d’autore in questa kermesse tricolore che ha visto schierati ai nastri di partenza 371 tiratori in rappresentanza di 53 Società provenienti da tutta Italia con alla consolle il giudici di gara nazionali Demetrio Pillon di Calderara di Reno (BO) quale coordinatore e il bresciano Giacomo Poli come Refes.
La corsa al titolo tricolore, con squadre formate da 6 tiratori più una riserva, si è disputata sulla distanza dei 600 piattelli, ovvero 100 lanci per ciascun componente la squadra, in questa domenica settembrina calda e soleggiata, graditissima coda di un’estate che stenta a lasciare il passo all’autunno.
Che il dream team del Tav Mesero, con in pedana Claudio Armiraglio, Mario Savino, Franco Sozzani, Crispino Gagliardi, Carlo Zavattaro, Guido Carlo Penatti e come riserva il “coach” Santo Falanga, fosse intenzionato a ribadire lo splendido stato di forma dimostrato tre settimane prima a Uboldo dove, nel contesto della “Rosa d’Oro” avevano vinto la Coppa dei Campioni, è apparso chiaro fin dalla prima delle quattro serie in programma.
Partenza sprint per i siracusani del Tav San Demetrio (140/150) con nella scia Mesero e Ventimiglia a quota 136 e l’Arlunese, con Stefano Mariani, che a fine giornata risulterà il miglior tiratore assoluto con uno score di 97/100, Roberto Casale, Alessandro De Pietri, Antonio Scarfò, Renzo Mantoan, Tonino Di Francesco e la riserva Paolo Donato, in scia con il punteggio di 132/150.
Avvio per nulla incoraggiante, invece, da parte del sestetto del Tav Valle Duppo, Campioni italiani invernali uscenti, che si sono assestati su un 127/150, che si è rivelato un vero e proprio campanello d’allarme per Cristian Filippi, Massimo Gosio, Giacomo Buffoli, Pierangelo Facchini, Ugo Sabatti, Sergio Sanzogni e la riserva Massimo Amadini.
Una sorta di cardiotonico, che ha scosso gli animi è li ha visti, nel proseguo della gara, protagonisti di una bella rimonta al cardiopalma.
Al termine della seconda serie, l’Arlunese cala l’asso e, con un pregevolissimo 143/150 passa al comando il parziale di 275/300 tallonata dai portacolori del Tav Mesero (273) e, a seguire, dal Tav Ventimiglia (269), dal Tav Asti e dagli anconetani di Loreto del Tav Lauretana, entrambi a quota 264.
Una brusca accelerazione, questa, segnale evidente che da adesso in avanti il gioco si fa maledettamente serio dove, lasciare per strada anche pochi piattelli significa essere tagliati inesorabilmente fuori dalla corsa al titolo.
Adrenalina alle stelle sia in testa che nelle immediate retrovie dove, zitti zitti, gli alfieri del Tav Valle Duppo cominciano a ricucire il gap.
Si passa così alla penultima serie con il sorpasso del Tav Mesero sull’Arlunese che, cosa del tutto inattesa, paga lo scotto di una momentanea defaillance di un componente la squadra. Ad ammortizzare l’accaduto ci pensano i compagni di casacca Casale, Mantoan, Mariani e Scarfò.
Ventimiglia ancora resiste al terzo posto, seguiti dal Tav Lauretana e dal Tav Valloni, che unitamente al sestetto del Tav Valle Duppo risalgono la china di qualche posizione.
Ultima serie con i 25 piattelli che separano i battistrada dallo scudetto tricolore che, davanti al mirino del fucile, sembrano più piccoli. Tanta è la concentrazione, sopratutto nelle fila delle due principali antagoniste con la formazione del Tav Mesero praticamente “blindata” e gli arlunesi pronti invece a sferrare l’attacco finale.
A questo punto, viene difficile capire se è meglio seguire la gara in tempo reale dietro le pedane o davanti ai monitor della reception del Concaverde dove forse la si vive con ancor maggior intensità con uno sguardo alla striscia di ciascun tiratore e con in mano il taccuino per i continui aggiornamenti di classifica.
Valle Duppo stupisce tutti con un roboante 140/150 e sale vertiginosamente, Mesero soffre ma resiste in vetta così come si conferma al secondo posto l’Arlunese. A “las cinco della tarde”, minuto più, minuto meno, mentre il sole calante pare voglia assistere ancor più da vicino a queste fasi così vivide che si concentrano adesso sul destino del terzo gradino del podio momentaneamente appannaggio del Tav Valle Duppo.
In pedana, però, stanno rincorrendo i piattelli i romagnoli del Tav Valloni che, sulla carta, potrebbero rubare la scena ai bresciani giusto nel rusch finale. Un’attesa spasmodica, quella dei portacolori del Tav Valle Duppo, che solo dopo il 16.mo errore dei loro diretti antagonisti per il bronzo, si trasforma in un sospiro liberatorio. Per 2 piattelli di differenza, il bronzo è salvo! Cellulari che squillano, telefonate che partono e l’altoparlante che scandisce i risultati finali.
Tra i primissimi a complimentarsi per questa memorabile tripletta è il presidente della Federtiro lombarda Daniele Ghelfi, mentre il Consigliere nazionale Vincenzo Cito oltre a portare i saluti del presidente nazionale della Fitav Luciano Rossi traccia un bilancio lusinghiero per questo riuscitissimo appuntamento tricolore nella “bomboniera” del Concaverde dove gareggiare, qualsivoglia risultato poi arrivi, è sempre motivo di soddisfazione perchè tutti sono consapevoli di vivere in prima persona un’evento sempre da protagonisti e mai da comparse.

Classifica

1) Tav Mesero 541/600
2) Tav Arlunese 538
3) Tav Valle Duppo 532
4) Tav San Demetrio 530
5) Tav Valloni 530
6) Tav Ventimiglia 530
7) Tav Asti 529
8) Tav Cavallerizza 529
9) Tav Mattarona 526
10) Tav Lauretana 525

CALENDARIO GARE 2017


aggiornato 04/04/2017

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