a Mauro Zerbini la 19a Rosa d’oro al Tav Mesero la Coppa Campioni

30 agosto 2011

Mauro Zerbini conquista la “Rosa D’Oro”
Al Tav Mesero la Coppa Campioni di Club

E siamo a quota due. Tante sono infatti le volte che il rodigino residente a Turate (CO) Mauro Zerbini, tiratore di rango accasato al Tav Belvedere di Uboldo (VA), si porta a casa la Rosa D’Oro, giunta quest’anno alla sua 19.ma edizione.
Per quanto concerne la Coppa di Club per squadre da 3 tiratori, a salire sul gradino più alto sono stati i portacolori del Tav Mesero con Mario Savino, Crispino Gagliardi e Carlo Zavattaro.
La blasonata due giorni, splendidamente organizzata dallo staff tecnico dirigenziale del Tav Belvedere di Uboldo presieduto da Danilo De Marchi e coordinata dal Giudice nazionale Giuseppe Martin, ha visto allo start oltre 340 tiratori misurarsi sui 200 piattelli, equamente divisi nelle giornate di sabato 28 agosto e di domenica 29, a precedere i barrage sui 25 piattelli, con ripartenza da zero, per la conquista dell’ambito trofeo cesellato da un maestro orafo di Valenza.
Oltre alla Rosa d’Oro ed ai 10.000 euro di montepremi, in palio anche 14 splendide rose d’argento e 3 medaglie d’oro, 3 d’argento e 3 di bronzo per il podio della Coppa Campioni di Club.
Caldo. Troppo caldo ad alto tasso di umidità per tutti ma i campioni, proprio perchè tali, sono usciti comunque allo scoperto fin dalla prima giornata. Ecco infatti, dopo i primi 100 lanci, farsi largo prepotentemente le candidature di Vincenzo Ferraro e Mauro Zerbini, entrambi a quota 94/100 con Stefano Balbi a una lunghezza, l’Eccellenza Stefano Pavan e Diego Puccio a due piattelli di distanza. Che dire poi della sorprendente Daniela Mazzocchi, eccezionale nel tenere il ritmo dei migliori in entrambe le giornate. Lista dei papabili che, man mano ci si avvicina alla conclusione della gara 1, va sempre più allungandosi con l’inserimento di Antonio Scarfò, Bruno Scundi e Dino Pavan, giusto per fare alcuni nomi.
Ultimi 100 lanci con i giochi apertissimi per molti tiratori che aspirano, a giusta ragion di causa, a cucirsi un posto tra i 24 finalisti (2 di Eccellenza, 2 di Prima categoria, 4 di seconda, altrettanti di Terza oltre a 3 tiratori delle qualifiche Veterani, Master, Lady e 2 Junior) con l’adrenalina alle stelle per Mario Savinio, capace di ritornare in corsa con 4 strepitosi 24/25 in rapida successione con uno score totale di 184/200.
Il tutto, mentre Stefano Pavan va a condurre (187/200) e Mauro Zerbini (184) conferma la sua costanza di rendimento, nonostante un calo nelle ultime 3 serie. Bene anche Dino Pavan (182), Giovan Battista Giudici (181), Crispino Gagliardi e Luigi Russo(181), che pian piano si portano ai piani alti della classifica, tallonati dappresso dalla star della manifestazione Daniela Mazzocchi, anche lei con 181 come Luigi Russo.
Ore 18, minuto più, minuto meno, ed eccoci già proiettati verso l’atteso quanto agognato momento dei barrage finali.
Promossi alla fase 3, si apprestano, in ordine sparso, a disputare la finale Peppino Reich, Antonio Balbi, Alberto Bassi, Davide Cestari, Mauro Nigra, Sebastiano Palumbo, Mauro Zerbini, Fulvia Zarantonello, Antonio Scarfò, Cristina Bocca, Crispino Gagliardi, Daniela Mazzocchi, Luigi Russo, Carlo Zavattaro, Omar Bovolenta, Stefano Pavan, Giovan Battista Giudici, Mario Savino, Piergiovanni Giagnoni, Pasquale Basile, Ezio Martinelli, Antonino Sulfaro, Dino Pavan e Mario Pillinini.
Campo 3 sotto i riflettori con Mauro Zerbini, determinato come non mai, a mandare in visibilio un affollato parterre con il suo 25/25.
Applausi a scena aperta anche per Daniela Mazzocchi per il suo 23 mentre sul campo 2 la migliore performance è stata quella di Luigi Russo (24/25) che ha graziato il 17.mo piattello.
Ancora un 24, questa volta sul campo 1 firmato da Antonino Sulfaro che ha fatto suonare il campanello dello zero al quarto lancio.
Altri due 23/25 sono stati realizzati da Stefano Pavan e Giovan Battista Giudici sul campo 2.

Una vittoria tutta dedicata alla moglie Mara, questa di Mauro Zerbini, classe 1968, che in 29 anni di attività ha collezionato, tra i tanti allori, un secondo posto ai mondiali di Fossa Universale a Bologna nel 1988, è stato per 3 anni nella nazionale Juniores di Fossa Olimpica con un titolo tricolore Juniores ai Campionati italiani del 1988 per passare poi nel 1990 con un altro titolo italiano, questa volta tra i Prima categoria.
Uno sguardo adesso alla Coppa Campioni di Club, anch’essa alla 19.ma edizione e 20 formazioni al via, con il netto successo (544/600) del terzetto del Tav Mesero ( Mario Savino, Crispino Gagliardi, Carlo Zavattaro) sulla Carignanese (Vincenzo Ferraro, Bruno Scundi, Danilo Racca) seconda con 531 e del Team Bergamo (Giovan Battista Giudici, Daniele Crotti, Marco Bassani) con 530. Inizia dunque con il vento in poppa la nuova gestione del Tav Mesero. “Adesso possiamo dire di avere un gruppo di tiratori con i quali possiamo puntare al podio del Campionato italiano per società”.
Ad esprimersi così è il Consigliere della Fitav Lombardia Santo Falanga, accasato al Tav Mesero dove è considerato una sorta di c.t.
“la forza di questo team sta nell’amicizia e nello spiccato senso di gruppo , condito con una massiccia dose di esperienza. Individuare di volta la squadra su cui puntare nelle occasioni che contano non è semplice. Oggi, i fatti mi hanno dato ragione e, si sa, chi ben comincia…”

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