Perche’…. tutti sono uguali nella loro diversita’ !!!!!!

10 giugno 2010

Fitav Disabili

Carissimi Atleti e Delegati,
a seguito del raduno di Lonato in data 08 giugno 2010, sentiti i pareri della Vice Presidente Vicario Sig.ra Emanuela Bonomi Croce e del  Selezionatore Tecnico Sig. Bianchi Marco, viste le continue e numerose lamentele che ci sono state da parte di alcuni nonché la totale mancanza di serietà in pedana da parte di altri, si è deciso di adottare una linea completamente diversa da quella che ci eravamo prefissati. Se fino ad ora si pensava di dare un piccolo spazio a tutti, nessuno escluso, quindi facendo ruotare i vari atleti disabili nella partecipazione a competizioni internazionali, europei o mondiali, dando la possibilità a tutti quanti di rappresentare la Nazionale Italiana, sappiate che d’ora in avanti non sarà più così. Siamo stati criticati più volte per le scelte fatte nel decidere i quattro nominativi che andranno al mondiale di fossa universale e ci sono piombate addosso critiche anche per l’assegnazione delle tute della Squadra Nazionale che ci rappresentava al meeting di Lonato. Vorrei ricordare a tutti che le tute sono state consegnate a coloro i quali sono saliti sul podio del campionato Italiano di Cieli Aperti e non per simpatia o per altri motivi poco simpatici argomentati in questi giorni. Forse non  si è capito che siamo solamente all’inizio di un’avventura la quale potrebbe non avere alcuna prosecuzione ma potrebbe anche avere degli sbocchi importanti, come è già avvenuto per altri sport. Per questo voglio ricordare a tutti che non è la tuta della Nazionale che fa il vero atleta, ma sono i risultati ottenuti sul campo e i comportamenti nei confronti di chi ci circonda, ovvero comportamenti i quali devono necessariamente essere irreprensibili sotto ogni aspetto. Rappresentare la Nazionale Italiana significa ottenere ottimi risultati agonistici, ma significa anche essere esempio di uomini veri che si rispettano l’uno con l’altro, dotati di senso del dovere, serietà  sportività e ambizioni. Da ora in avanti il posto in Nazionale si dovrà guadagnare sul campo, come avviene per i normodotati, quindi ottenendo risultati eccellenti, frequentando assiduamente i campi da tiro e partecipando ai raduni nonché alle competizioni che verranno di volta in volta organizzate.  Sarà cura del  Selezionatore Tecnico in stretta collaborazione con il sottoscritto, valutare sia la preparazione atletica che i comportamenti sul campo di coloro che intenderanno continuare questa nostra avventura. Sicuramente si avvicineranno altri atleti diversamente abili con lo scopo e la voglia di migliorare la loro vita, facendo uno sport sano come il tiro a volo e noi, saremo qui ad accoglierli. La rosa Nazionale sarà composta solamente da quattro tiratori (nr. 2 standing e nr. 2 sitting), che potranno variare di anno in anno.
Nella scelta degli atleti azzurri non saranno prese in considerazione le classificazioni di appartenenza, le quali sono state fatte per determinare le varie categorie, necessarie solamente in campo nazionale, ma che non saranno  considerate in campo internazionale per il momento. Anche tra gli atleti normodotati esistono le varie categorie di appartenenza ma, come avviene per loro, quelli prescelti dai Commissari Tecnici Albano Pera per la fossa olimpica o Mirco Cenci per il Double Trap, appartengono alla categoria “Eccellenza” e sono sicuramente ciò che c’è di meglio tra tutti i tesserati Fitav che svolgono attività Tiravolistica. Quello che voglio farvi capire è che anche tutti voi dovete considerarvi degli atleti come i normodotati, dove andranno avanti solamente coloro che si metteranno in luce ottenendo i risultati più soddisfacenti, meritandosi questi pochissimi ambiti posti della “rosa Nazionale”.       Non importa il tipo di disabilità che ognuno di voi purtroppo porta con se, ma ciò che contano, ripeto, sono solamente i risultati. Tra di voi c’è già chi ha preso parte a competizioni di altissimo livello  in altri sport, e sicuramente saprà consigliarvi su come approcciare a questa avventura per ottenere una eventuale convocazione.  La Federazione Italiana tiro a volo e in particolare la Sig.ra Bonomi, stanno facendo degli sforzi notevoli per cercare di ottenere anche degli aiuti economici che ci consentano di raggiungere gli obbiettivi prefissati. Ne abbiamo avuto un esempio con il “progetto Ducati” che avete potuto vedere sul campo di Lonato, o con l’accordo “Fiocchi munizioni” che tutti voi avete toccato con mano. Molti non hanno capito neanche questo, criticando per’altro il fatto di dover pagare le serie di allenamento. Purtroppo sappiamo tutti che il nostro sport è molto costoso e che bisogna fare enormi sacrifici per praticarlo, ma tutto ciò fa parte del gioco e come in tutti gli sport, prima di ottenere qualcosa di gratificante, bisognerà necessariamente fare un lungo percorso che premierà solo e soltanto  i più meritevoli, ma che comunque potrà dare grandi soddisfazioni anche a chi, pur non ottenendo il massimo, saprà accontentarsi di ciò che ha saputo raggiungere. Detto questo vi comunico che a giorni saranno riviste e modificate le convocazioni per il mondiale di fossa universale, dove coloro che vi prenderanno parte saranno considerati facenti parte la rosa Nazionale per il corrente anno. Questi atleti saranno scelti dal Selezionatore Tecnico in base a ciò che ha potuto osservare nel poco tempo avuto a disposizione, considerando la tecnica e la buona riuscita del gesto atletico nell’azione di tiro, nonché le norme comportamentali sulla pedana.

 

Ps Lettera scritta in accordo con la dott.ssa Emanuela Bonomi Croce, la quale vi prega di contattare o Roberto Sparnaccini o lei stessa, per qualunque commento o qualunque problema.
Accettiamo di buon grado, consigli costruttivi, ma non critiche distruttive, per la buona realizzazione del nostro progetto.

 

Perugia 10 Giugno 2010 Roberto Sparnaccini
Delegato Nazionale Fitav Disabili

CALENDARIO GARE 2018


aggiornato 04/01/2018

rivista

Facebook

SITO AGGIORNATO

15/02/2018